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44ª Feria Nacional del la Trufa – 25.31.octubre 1.7.8.noviembre 2009. - FOTO

Cada año se celebra la internacionalmente famosa Feria de Acqualagna, ciudad de 4000 habitantes, situada en la Región italiana de “Le Marche”. La protagonista del mes de este ciclo de entrevistas a Chefs femeninas, vive y trabaja en esta famosa ciudad, meta de apasionados “gourmets cazatesoros”.

Curiosidades sobre la trufa.
Ya estamos en la temporada otoñal, el bosque nos ofrece colores vivos, productos y sabores para deleitar nuestros sentidos; los aficionados y expertos de la caza, las setas y las trufas pueden por fin volver a satisfacer sus añoranzas. La trufa es la máxima expresión otoñal, la reina de las mesas de los gourmets… En las plazas de los pueblos de Italia, Francia, y ahora también en España, se apodera de la fantasía de los participantes a las ferias que cada año vuelven a buscar los perfumados tesoros. Desde los tiempos mas antiguos los Romanos, los Egipcios y en Babilonia se consumían y se decantaban sus virtudes: Terra taber (lo definían Plinio il Vecchio y Petronio) Traffolae terrae o Terfas (en Egipto), dieron origen a los nombres extranjeros traffe, francés, y truffle, inglés. Aunque en algunas épocas solo fue comida para marranos, volvió con fuerza en la época del Renacimiento y las Cortes de los Reyes. Caterina de Medici llevó las trufas a la corte de Francia, homenajes y cenas a la trufa se obsequiaron a Lucrecia Borgia, Madame de Pompadour y Mata Hari entre otras.
Moliere le dedico una obra “Il tartufo” donde su celebre héroe negativo es un hipócrita y moralmente subterráneo. Gioacchino Rossini se hacia cocinar recetas muy especiales con las trufas que se hacia enviar exclusivamente de la región italiana de “Le Marche”.
La entrevista del mes (en italiano)
LE DONNE IN CUCINA
Il mondo di Susanna Marini.

Ristorante Il Lampino- Acqualagna: fa cucina di mercato e stagionale.
Racconta Susanna di quando la nonna Zaira faceva le tagliatelle a mano col mattarello, e poi gli gnocchi, i tortellini e gli strozzapreti con la figlia Cesira (mamma di Susanna) che ancora fa la pasta con 40 uova e si sveglia presto la mattina.
La tua vocazione è sorta tardía:
“Si, però sono cresciuta in mezzo ai sapori e profumi familiari e pur senza aver fatto scuole specializzate (ho studi di sociologia), la cucina rappresenta per me un piacere, e questo piacere mi ha coinvolta poco a poco fino ad assumere il posto a fianco della mamma, apportando idee nuove alla cucina classica di famiglia.
Hai fatto il corso di sommelier a Urbino:
“Mi piacciono molto i vini marchigiani come Rosso Coneo, Lacrima di Morro d’Alba,100% uva lacrima, Rosso Sangiovese dei Colli o il Rosso Piceno, Bianchello del Metauro, Verdicchio dei Castelli di Iesi e cosí decisi di complementare le mie conoscenze per poter consigliare i vini da abbinare ai piatti e alle ricette tradizionali di famiglia.
Il mondo di Susanna, ad Acqualagna, è fatto di ricordi e prodotti del luogo:
“ Le bistecche di mucca di razza marchigiana le incarico da un macellaio di Mercatello sul Metauro, paesino di montagna a 30 km. di Acqualagna, il Pecorino è di Matera e mi piace servirlo con miele di castagno, la crescia con la frittata al tartufo nero”.
E già, perchè al Ristorante Il Lampino, non mancano mai i tartufi: neri estivi, il pregiato Melanosporum o il bianco Magnatum Pico.
“Paolo mio marito è un gran cacciatore e appasionato raccoglitore di tartufi, provvede al rifornimento del ristorante, e nelle rispettive stagioni non mi manca mai la beccaccia, il capriolo, la lepre e i tartufi bianchi e neri”.
Una specialità di Susanna è la “tartuftorte”, una torta al formaggio fresco locale con tartufo nero macinato che ho avuto il piacere di assaggiare, ancora ricordo l’intenso aroma.
I marchigiani per tradizione hanno molte ricette “in umido”, ossia dei sughi con carne e legumi, fagioli, piselli o fave con carne di anitra o maiale, che in famiglia si consumano come piatto unico.
Ricette de “Il Lampino”:
• Tagliatelle ai fagioli freschi con costine di maiale, pomodori e fagioli: il sugo serve per condire mentre le costine si danno per secondo;
• Tagliatelle ai funghi porcini freschi di casa e piselli;
• Tagliata al parmigiano e tartufo nero;
• Pollo in friccò, rosolato con vino bianco e trito di rosmarino, aglio, salvia. Contorni: la bagiana, tradizionalmente piatto unico degli anziani con prosciutto crudo, lardo battuto, fave fresche.
• Crescia sfogliata: è una piada con farina, uova, strutto e cotta alla piastra.

© novembre 2009. Giulia Anna Del Latte

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